• Edizioni di altri A.A.:
  • 2026/2027

  • Lingua Insegnamento:

    italiano.

     
  • Testi di riferimento:

    -E. DIMAURO, Re contro. La rivalità dinastica a Sparta fino al regno di Agide II,  Edizioni dell'Orso, Alessandria 2008.

    -E. DIMAURO, Regine spartane. Il potere politico delle donne nella città senza mura, Carocci 2026.    

     - U. BULTRIGHINI, Il re è pazzo, il re è solo. Cleomene I di Sparta, Carabba Editore, Lanciano 2016.

     
  • Obiettivi formativi:

     L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di laurea in Filologia, linguistica e tradizioni letterarie, mirando a consolidare e ad approfondire le conoscenze e le metodologie acquisite dagli studenti nel corso di studi triennale, coerentemente con i profili professionali e gli sbocchi occupazionali previsti nonché per l'accesso a percorsi di formazione superiore sia in Italia sia all'estero (dottorato di ricerca, scuola di specializzazione, master).  CONOSCENZE Il corso si propone di fornire agli studenti le nozioni e il metodo necessari ad acquisire la capacità di analizzare criticamente le fonti da cui è possibile ricavare la realtà storica delle trasformazioni politiche, sociali ed economiche di Sparta, nel passaggio dal tardo periodo arcaico al periodo classico. Il criterio metodologico è quello della lettura diretta e del commento delle fonti più significative e della opportuna riflessione sulla comparazione dei dati offerti dalla tradizione.  AUTONOMIA DI GIUDIZIO  Lo studente dovrà manifestare capacità di analizzare criticamente e comparativamente i contenuti delle fonti e la loro genesi.  ABILITà  COMUNICATIVE   Lo studente dovrà fornirne chiara ed esauriente comunicazione dimostrando versatilità nell’inquadramento storico e critico.

     
  • Prerequisiti:

    Non ci sono prerequisiti.

     
  • Metodi didattici:

    Lezioni frontali, esercitazioni, attività seminariali, prove in itinere. ​​​​​​​

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    Modalità di verifica:  la prova finale consiste in un esame orale sui contenuti del corso.  Verranno valutati la conoscenza dei contenuti e della bibliografia previsti dal corso, la qualita' dell'espressione orale, le capacita' critiche e metodologiche e il raggiungimento degli obiettivi formativi programmati.  Il punteggio va da 1 a 30 con lode, secondo quanto segue: 1-17 insufficiente, 18 -21 sufficiente, 22-24 discreto, 25-27 buono, 28-29 molto buono, 30-30 con lode eccellente.


    Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con la/il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi.
    Si invitano, pertanto, le studentesse e gi studenti a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate.
    Per essere orientate/i e indirizzate/i ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare la/il Docente Referente del Dipartimento: Prof.ssa Ilaria Zamuner  ilaria.zamuner@unich.it

     
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

     
  • Altre Informazioni:

    Ai fini della prova d'esame, sia per frequentanti sia per non frequentanti, si richiede in primo luogo la conoscenza (traduzione e commento) delle testimonianze antiche discusse durante il corso. Il materiale relativo è contenuto nei testi adottati per la prova d'esame; eventuale materiale aggiuntivo sarà scaricabile, al termine del corso, dal sito dell'Ateneo.  - Si precisa che la capacità di tradurre le fonti dal greco e dal latino, è obbligatoria per gli studenti iscritti al percorso classico,  è considerata facoltativa al percorso moderno.  - I testi di riferimento elencati sopra costituiscono programma d'esame per gli studenti sia frequentanti sia non frequentanti.   -La frequenza è consigliata.  -  Non sono previsti programmi alternativi per non frequentanti.   - Sono da considerarsi parte integrante del corso e materia di esame gli argomenti che saranno trattati nel corso di eventuali seminari.   - Ricevimento studenti:  martedì 14-16; giovedì 14-16.  -Gli studenti Erasmus incoming sono i benvenuti.  È possibile sostenere l’esame in lingua inglese e avere assistenza in lingua inglese. I testi sono i seguenti:  P.J. Rhodes, A History of the Classical Greek World 478-322 BC, Oxford, Blackwell 2006.  S. B. Pomeroy, Spartan Women, Oxford University Press 2002.

     

​​​​​​​Storia di Sparta: istituzioni, tradizioni, politica e società; la regalità spartana e il ruolo delle donne nelle complessità della gestione del potere regale; problemi storici e storiografici del Tardo Arcaismo, Sparta dall'egemonia sul Peloponneso alle guerre Persiane.

Il corso prevede una introduzione sin dalle origini della città di Sparta, attraverso l'analisi delle sue istituzioni politiche e sociali. Verrà delineata una duplice immagine della polis, risultante dal confronto tra la tradizione mitica e la realtà storica, con l'obiettivo di ricostruire, sulla base delle testimonianze a noi pervenute, un quadro più realistico del passato di una città che la ricerca contemporanea invita a ripensare.Particolare attenzione sarà dedicata al periodo di profonda trasformazione politica, sociale ed economica vissuto da Sparta dal raggiungimento dell'egemonia nel Peloponneso fino allo scoppio delle guerre persiane. Tale fase è caratterizzata dal ruolo svolto dal re Cleomene I, protagonista di un intenso programma politico, ispirato alle direttive elaborate durante l'eforato di Chilone. Accanto alla figura del sovrano, il corso prenderà in esame anche il ruolo delle donne appartenenti alle dinastie reali spartane, mettendone in luce la funzione nella costruzione delle alleanze dinastiche, nella trasmissione della legittimità regale e nella gestione del potere, nonché il modo in cui la tradizione storiografica ha rappresentato la loro presenza e la loro influenza. Sarà inoltre affrontato il problema, di particolare rilievo anche sul piano metodologico, del processo di denigrazione e di damnatio memoriae cui la figura di Cleomene fu sottoposta nel corso del V secolo a.C., analizzando i meccanismi attraverso i quali la memoria storica del sovrano e del suo contesto dinastico venne progressivamente rielaborata dalle fonti antiche.

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