Prova finale di Laurea

La prova finale consiste nell’elaborazione e nella discussione di una tesi di laurea vertente su tematiche di carattere strettamente filosofico, oppure su problematiche che coinvolgano una riflessione filosofica ad ampio raggio sulle questioni etiche e socio-politiche che emergono, a diversi livelli, nell’universo culturale attuale. Per essere ammessi alla prova finale, gli studenti dovranno dimostrare una conoscenza avanzata, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Inoltre, per favorire l’interazione fra gli strumenti della ricerca filosofica e il multiforme mondo aziendale, la prova finale potrà eventualmente essere svolta anche sulla base di uno stage formativo presso aziende convenzionate.

Fermo restando che la tesi può essere discussa solamente in una disciplina il cui insegnamento sia stato impartito entro il Corso di Studio (a eccezione di motivate richieste che potranno essere sottoposte al Consiglio del CdS), studenti/studentesse sono invitati a inviare via e-mail, al relatore o alla relatrice, il Modulo richiesta assegnazione tesi (disponibile nella sezione Modulistica Segreteria Studenti e nella sezione Documentazione esame di laurea). Il Modulo deve riportare la firma del/della laureando/a, del/della Relatore/Relatrice e del/della Correlatore/Correlatrice, e dev’essere conservato fino al conseguimento del titolo.

In osservanza alle disposizioni d’Ateneo, la copertina dell’elaborato dev’essere di colore verde. 

Modalità di determinazione del voto finale di laurea

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Il voto finale di laurea va da 66 a 110 ed è costituito dalla somma, per un massimo di 110 punti, della media ponderata dei voti degli esami superati, espressa in centodecimi, e dal voto di tesi. La media ponderata dei voti degli esami superati espressa in centodecimi è ottenuta esprimendo in centodecimi la media ponderata dei voti degli esami superati espressa in trentesimi. Non concorrono alla determinazione della media ponderata le valutazioni che hanno natura di semplice dichiarazione di idoneità o di superamento di prova d’esame e i voti relativi agli eventuali esami sostenuti e superati come esami fuori piano. Concorrono alla determinazione della media ponderata tutti i voti (espressi in trentesimi) degli esami superati e inclusi nel piano di studi, compresi, nella misura in cui rientrano nel piano studi, i voti conseguiti nelle attività formative autonomamente scelte dallo studente (TAF D), con le seguenti due precisazioni: il voto “30 e lode” concorre con il valore di 30,10; non concorrono alla determinazione della media ponderata i voti associati ai CFU sovrannumerari conseguenti all’inclusione nel piano studi di attività formative autonomamente scelte dallo studente per un numero di CFU superiore a quello previsto nel piano studi per questa tipologia di attività.

A seguito della discussione della tesi, se la commissione di laurea ritiene la prova finale superata attribuisce un voto di tesi che va da 0 a 6 punti. Tale punteggio sarà attribuito tenendo conto della qualità e ampiezza della tesi e della perizia dello studente nell’esporre con limpidezza ed erudizione gli argomenti trattati. Per evitare arbitrarietà, va precisata la seguente scala di valori:

  • 0 punti: elaborato appena sufficiente o fortemente debole sotto il profilo scientifico, descrittivo più che argomentativo, con limitata autonomia critica; esposizione orale incerta, poco chiara o inadeguata nel rispondere alle domande della commissione.
  • 1 punto: tesi corretta ma elementare, di impianto prevalentemente compilativo, con modesta elaborazione personale; discussione orale semplice, comprensibile ma poco approfondita, con padronanza solo parziale dei temi trattati.
  • 2 punti: lavoro discreto, ordinato e coerente, con sufficiente conoscenza della bibliografia e degli argomenti; esposizione chiara ma non particolarmente brillante, con una capacità argomentativa adeguata ma ancora limitata.
  • 3 punti: tesi buona, ben strutturata, con uso appropriato delle fonti e una apprezzabile capacità di sintesi e di rielaborazione; discussione orale sicura e limpida, con buona padronanza concettuale e lessicale.
  • 4 punti: lavoro molto buono per solidità metodologica, ampiezza dell’indagine e qualità dell’argomentazione; esposizione efficace, ben organizzata e colta, con risposte pertinenti e consapevoli alle sollecitazioni della commissione.
  • 5 punti: tesi ottima, ampia e approfondita, con significativa autonomia critica, buona originalità interpretativa e pieno controllo della bibliografia; esposizione orale particolarmente chiara, rigorosa e matura, svolta con notevole padronanza dei contenuti e proprietà di linguaggio.
  • 6 punti: lavoro eccellente per qualità scientifica, ampiezza, rigore metodologico e originalità; discussione orale di alto livello, particolarmente limpida, ricca e sicura, capace di mostrare piena padronanza critica, erudizione e notevole maturità intellettuale.

Possono concorrere al raggiungimento della lode:

  • svolgimento di un periodo di mobilità internazionale, debitamente certificato, con il superamento di almeno un esame presso l’istituzione ospitante;
  • conseguimento del titolo nei tempi previsti dal percorso di studi (in corso).
  • Se la somma della media ponderata espressa in centodecimi e del voto di tesi è superiore a 110, la commissione di laurea può concedere la lode. La lode può anche essere concessa come espressione della rilevanza dei risultati raggiunti dallo studente nel lavoro di tesi. La concessione della lode deve essere proposta dal relatore e approvata dal correlatore e richiede l’unanimità di giudizio della commissione di tesi.

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